Studio Raccuglia

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STUDIO FISCALE E TRIBUTARIO
ROMA E NAPOLI

Vizi degli atti di accertamento e riscossione. Dalla riforma fiscale una duplice (apprezzabile) innovazione

Lo Statuto dei diritti del contribuente, in attuazione della delega di riforma fiscale, prefigura l’inserimento di cinque ipotesi di invalidità degli atti di accertamento e riscossione: a seconda della qualificazione del vizio (irregolarità, annullabilità, nullità, inutilizzabilità o inesistenza) viene prescritto uno specifico regime procedimentale e processuale. La novità non è di poco conto, se si considera che nel sistema vigente la legge tributaria non solo omette di identificare sistematicamente i vizi dell’agire amministrativo, ma in molti casi non esplicita neppure gli effetti invalidanti dell’attività dell’Amministrazione finanziaria che risulta non conforme al paradigma normativo. Pertanto, l’introduzione di una disciplina generale sui vizi degli atti di accertamento e riscossione comporta un duplice (apprezzabile) effetto in termini di certezza giuridica: in base allo specifico carnet di invalidità si potrà meglio caratterizzare la posizione soggettiva del contribuente oggetto di tutela e la previsione di norme specifiche per il procedimento gestito dall’Amministrazione finanziaria irrobustisce i caratteri di specialità e autonomia del diritto tributario rispetto al diritto amministrativo. Decisamente, un grande passo avanti!