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Svalutazioni e perdite su crediti: modifiche al piano di deducibilità

Il disegno di legge di Bilancio 2024 prevede il differimento delle quote di deduzione, pari all’1% riferibile al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024 e al 3% riferibile al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026, dello stock delle svalutazioni e perdite su crediti non dedotte fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 e scaglionate secondo il piano di deducibilità, applicabile a enti creditizi e finanziari e assicurazioni. Tale piano ha già subito modifiche per effetto della legge di Bilancio 2019, della legge di Bilancio 2020 e del decreto Energia. L’attuale differimento è collocato al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 e a quello successivo, in quote costanti. Il Ddl stabilisce i criteri di determinazione degli acconti in modo tale da far operare le disposizioni già in sede di acconto, per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2024 e 2026, e solo in sede di saldo, per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 e a quello successivo.