La Corte di Giustizia UE ha stabilito che i servizi postali forniti da operatori universali non possono beneficiare dell’esenzione IVA se forniti a condizioni più favorevoli rispetto a quelle approvate dall’autorità nazionale o previste da norme, se tali condizioni rispondono a esigenze particolari e non sono offerte a tutti gli utenti. La Corte ha chiarito che i servizi postali forniti tramite contratti individuali che prevedono condizioni o prestazioni personalizzate (come. raccolta a domicilio, orari flessibili, prezzi inferiori) non possono essere considerati universali.