Studio Raccuglia

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STUDIO FISCALE E TRIBUTARIO
ROMA E NAPOLI

Sentenze tributarie in forma semplificata: perché non è una buona novella

Nel decreto legislativo di modifica della disciplina del processo tributario, si prevede che il giudice, nel caso in cui ritenga che il ricorso del contribuente sia manifestamente fondato, infondato, inammissibile o improcedibile, sarà autorizzato a decidere con sentenza in forma semplificata, ossia giudicando mediante un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo o, addirittura, basandosi su un precedente conforme. Poiché ad essere “semplificato” non è solo il testo della motivazione della sentenza, ma lo stesso iter processuale attraverso cui il giudicante perviene alla definizione rapida della causa, questo istituto (inaspettatamente) trapiantato dal rito amministrativo rischia, nel giudizio tributario, di pregiudicare il diritto di difesa delle parti, oltre che, nel caso di decisione assunta in sede di udienza cautelare, della garanzia della pubblicità del processo, prevista a tutela del funzionamento trasparente della giustizia. Decisamente non una buona novella!