Reddito di lavoro autonomo: il decreto fiscale riordina le regole sulla tracciabilità delle spese

Il decreto fiscale coordina gli obblighi di tracciabilità introdotti dalla legge di Bilancio 2025 con le norme del TUIR relative ai redditi di lavoro autonomo, così come riformulate dal D.Lgs. n. 192/2024. Contestualmente, ne viene parzialmente ridotta la portata, limitata alle spese sostenute sul territorio nazionale. Per tale ragione, per gli obblighi di tracciabilità già previsti dalla legge di Bilancio 2025 la decorrenza è stabilita nell’anno di imposta 2025, posto che si tratta di misure che operano in senso più favorevole per i contribuenti (l’obbligo era già previsto, e ora viene limitato alle sole spese sostenute in Italia). Contestualmente, tuttavia, vengono anche introdotti nuovi vincoli di tracciabilità, afferenti alle spese sostenute direttamente dal professionista e alle spese di rappresentanza. Trattandosi di limitazioni che non erano previste dalla legge di Bilancio, le stesse divengono operative a partire dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale.