La riforma IRPEF-IRES (art. 1, D.Lgs. n. 192/2024) ridefinisce la nozione fiscale di redditi agrari, di cui all’art. 32 TUIR, adeguandola all’evoluzione del settore agricolo e allineandola (quasi interamente) alla disciplina civilistica. La riforma, inoltre, introduce importanti novità anche in relazione alla tassazione forfetaria del reddito d’impresa “eccedente” derivante da attività agricole, di cui all’art. 56-bis TUIR, estendendo l’applicazione di tale disciplina anche alle società agricole che esercitano l’opzione per la tassazione su base catastale, ai sensi dell’art. 1, comma 1093, legge n. 296/2006. Tuttavia, permangono alcune criticità, con riferimento all’esclusività dell’attività agricola quale presupposto per l’esercizio dell’opzione da parte delle società di persone commerciali, delle società a responsabilità limitata e delle società cooperative.