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STUDIO FISCALE E TRIBUTARIO
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Prorogata la non svalutazione dei titoli nel circolante

Il Ministero dell’Economica e delle finanze ha prorogato per tutto l’esercizio 2023 la deroga prevista dal decreto Semplificazioni (D.L. n. 73/2022) in forza della quale i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali possono valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al valore di iscrizione, così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato, anziché al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato. Tale possibilità non è esercitabile in presenza di perdite di carattere durevole. L’eventuale opzione valutativa comporta la necessità di destinare a riserva indisponibile degli utili di ammontare pari alla differenza tra i valori di mercato alla data di chiusura dell’esercizio – al netto dell’onere fiscale – e i valori iscritti in bilancio. In caso di incapienza di utili, la riserva deve essere costituita/integrata utilizzando le riserve di utili o altre riserve patrimoniali disponibili o, in mancanza, mediante utili degli esercizi successivi.