La conversione in legge del D.L. n. 39/2025 (legge 27 maggio 2025, n. 78) ha confermato la proroga dell’obbligo di polizza catastrofale per le PMI, con alcune modifiche per l’individuazione dei parametri dimensionali. Le modifiche introdotte, a partire dall’eventuale ristoro al conduttore se il proprietario non impiega il risarcimento per il ripristino del bene, non hanno risolto le numerose criticità legate ai nuovi obblighi di stipula delle polizze catastrofali per le imprese. Il quadro rimane infatti ambiguo per via della forzatura (D.L. n. 155/2024) con cui si è inteso estendere al conduttore l’obbligo assicurativo, in eventuale supplenza al proprietario, amplificando così le problematiche e mettendo gli imprenditori di fronte a non banali rischi sanzionatori, anche di natura fiscale. A mettere in fila le varie criticità, Confimi Industria e ANC, in uno studio che suggerisce una serie di riflessioni, chiarimenti e soluzioni normative, financo la sterilizzazione della poco condividibile imposta del 21,25% applicata sui premi.