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La Cassazione sulla concorrenza dei reati di commercio di sostanze dopanti e ricettazione

Con Sentenza n. 34355 del 7 luglio 2023 la Corte di Cassazione, Sez. IV penale, ha richiamato il principio secondo cui “il delitto di commercio di sostanze dopanti attraverso canali diversi da farmacie e dispensari autorizzati può concorrere con quello di ricettazione, in ragione della loro diversità strutturale, essendo il primo integrabile anche con condotte acquisitive non ricollegabili a un delitto, nonché della disomogeneità del bene giuridico protetto, atteso che il secondo è posto a tutela di un interesse di natura patrimoniale, diversamente dall’altro, finalizzato alla tutela della salute di coloro che partecipano alle manifestazioni sportive”.