Studio Raccuglia

logo-commercialisti-promo

STUDIO FISCALE E TRIBUTARIO
ROMA E NAPOLI

Flat tax incrementale: quali i riflessi sul calcolo degli acconti?

Per il solo anno 2023, i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che sono in regime forfetario, possono applicare, in luogo delle aliquote IRPEF, la flat tax incrementale: un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali, calcolata con l’aliquota del 15% che si applica su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo d’importo più elevato dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest’ultimo ammontare. Chi rientra nel regime agevolato potrebbe rideterminare l’acconto IRPEF di novembre 2023, versando una minore imposta. Attenzione, però, a non sbagliare la stima per non incorrere in sanzioni.