Dichiarazione di una somma di denaro contante anche con valute diverse dall’euro

Con decisione del 30 aprile 2025, la Corte di Giustizia dell’UE ha chiarito che è ammissibile che al fine di determinare se si applichi l’obbligo di dichiarazione di una somma di denaro contante, uno Stato membro stabilisca il valore di una somma in contanti costituita da valute diverse dall’euro per la cui conversione la Banca centrale europea (BCE) non pubblica tassi di cambio di riferimento, basandosi sul tasso indicato su un sito Internet come indice della parità tra l’euro e la valuta in questione alla data in cui la persona di cui trattasi è entrata nel territorio dell’Unione europea o ne è uscita, anche se tale tasso è più elevato rispetto a quello indicato su un altro sito Internet, purché vi siano determinate condizioni.