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Dazi doganali: giusta l’ammenda pari al 50% della perdita di entrate

la Corte di Giustizia UE nella sentenza alla causa C-653/2022 del 21 novembre 2023 ritiene conforme alla normativa europea, una normativa nazionale che prevede, in caso di perdita di entrate provenienti dai dazi doganali causata dalla fornitura di informazioni inesatte in una dichiarazione in dogana relativa a merci importate nell’Unione, un’ammenda amministrativa corrispondente, in linea di principio, al 50% di tale perdita di entrate e applicata nonostante la buona fede dell’operatore interessato e le precauzioni da quest’ultimo adottate, allorché tale aliquota del 50% è nettamente inferiore a quella prevista in caso di malafede ditale operatore ed è, inoltre, notevolmente ridotta in alcune situazioni precisate in tale normativa, tra cui quella in cui l’operatore in buona fede rettifica la sua dichiarazione in dogana prima della conclusione del controllo a posteriori.