In risposta a una interrogazione parlamentare in Commissione Finanze alla Camera è stato evidenziato come la riduzione delle aliquote e l’incremento della detrazione per lavoro disciplinate dai commi 1 e 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 216 del 2023 erano state previste per il solo anno 2024 e la normativa intendeva sterilizzare gli effetti delle modifiche alla disciplina IRPEF soltanto in relazione agli acconti dovuti dai soggetti la cui dichiarazione dei redditi evidenziava una differenza a debito di IRPEF, in quanto percettori di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto. In ogni caso, è allo studio un intervento volto a consentire il calcolo dell’acconto con l’applicazione delle nuove, più favorevoli aliquote.